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24 agosto 2026
16 ottobre 2026

Il bando è destinato al finanziamento di progetti territoriali che promuovano interventi e servizi con carattere di prossimità rispetto ai bisogni delle persone, delle famiglie e delle comunità. I progetti devono fare riferimento almeno a una delle seguenti 4 priorità trasversali:

- volontariato: promuovere la cultura del volontariato tra i giovani; 

- comunità: favorire esperienze di collaborazione e partecipazione (welfare generativo); 

- prossimità: facilitare l’accesso dei cittadini alle opportunità offerte dal sistema dei servizi territoriali; 

- capacità: sviluppare collaborazioni e reti per accrescere la capacità di azione degli ETS;

ed essere coerenti con solamente una delle 4 aree tematiche seguenti: 

- Area Tematica 1 – Famiglia 

- Area tematica 2 – Solidarietà Sociale

- Area tematica 3 – Disabilità 

- Area tematica 4 – Pari Opportunità

Le iniziative e i progetti di rilevanza locale possono essere presentati esclusivamente da uno dei seguenti soggetti:

• Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale e Fondazioni del Terzo Settore iscritte nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS);

• Fondazioni iscritte nell’anagrafe delle Onlus, di cui all’articolo 10 del D.Lgs. 4 dicembre 1996, n, 460, che abbiano presentato entro e non oltre il 31 marzo 2026 istanza di iscrizione al RUNTS (ammessi con riserva, subordinatamente all’effettivo perfezionamento dell’iscrizione al RUNTS);

• Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale e Fondazioni del Terzo Settore iscritte al RUNTS che hanno adottato un modello organizzativo interno decentrato, caratterizzato da un unico codice fiscale cui fanno capo varie sedi operative regionali, provinciali e sub-provinciali;

• Reti associative di cui all’articolo 41 del Codice, operanti in Regione Lombardia attraverso soggetti associati aventi la tipologia di APS, ODV e Fondazione del terzo settore. Non potranno essere beneficiari delle risorse del presente avviso gli Enti gestori dei Centri di servizio, stante l’espresso divieto di cui all’art. 62 del D.Lgs. n. 117/2017.

Tutti i soggetti del partenariato per essere ammissibili al finanziamento devono avere sede legale o operativa in Regione Lombardia. Ogni soggetto beneficiario può aderire ad un massimo di tre partenariati e solo in uno di questi può eventualmente assumere il ruolo di capofila.

L’agevolazione si configura come contributo a fondo perduto; la dotazione finanziaria complessiva è pari a 8.432.666 euro.

Per progetti collaborativi su larga scala il costo totale del progetto non potrà essere inferiore a € 100.000 e superiore a € 125.000; per progetti collaborativi su piccola scala, il costo totale non potrà essere inferiore a € 39.000 e superiore a € 50.000. Il contributo pubblico è pari all’80%, il cofinanziamento a carico dei soggetti beneficiari pari al 20%.

Il cofinanziamento potrà essere assicurato attraverso:

- Risorse Finanziarie Proprie

- Valorizzazione del Volontariato

- Risorse Umane e Professionali (ore di lavoro dello staff dell'ETS dedicate al progetto)

- Risorse Strumentali e Logistiche (messa a disposizione di sedi, spazi fisici, attrezzature e mezzi)

- Risorse Finanziarie assicurate da soggetti terzi aderenti alla rete di sostegno

- Risorse Esterne (finanziamenti aggiuntivi da parte del partenariato)

Contributo non cumulabile con altri finanziamenti pubblici per le stesse spese ammissibili.