L’iniziativa, su impulso del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, mira a valorizzare l’importanza dello sport quale strumento fondamentale per migliorare la qualità della vita, il benessere e l’inclusione. In particolare, le erogazioni sono finalizzate a ridurre i fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, migliorare la qualità urbana ed il tessuto sociale, ed incrementare la sicurezza, contribuendo a diffondere, pertanto, la cultura del rispetto e della giustizia sociale. Sono previste diverse tipologie di interventi quali:
a) La realizzazione di nuovi impianti sportivi con destinazione all’attività agonistica;
b) La demolizione e ricostruzione dell’impianto sportivo, a energia quasi zero (nZEB);
c) opere destinate alla manutenzione straordinaria, alla messa in sicurezza, all’abbattimento delle barriere architettoniche e all’adeguamento o miglioramento sismico, attraverso lavori di ristrutturazione, adeguamento funzionale, nonché demolizione/ricostruzione degli impianti sportivi, ivi inclusa la fornitura di attrezzature sportive necessarie per l’allestimento di strutture e impianti, nei limiti del 10% del contributo richiesto
d) opere finalizzate all’efficientamento energetico, messa a norma dell’impiantistica, installazione e messa in opera di sistemi di building automation, ed ulteriori interventi strumentali e connessi all’impianto sportivo, attraverso lavori di risanamento, recupero e adeguamento degli impianti tecnologici.
Il bando è rivolto a tutti i Comuni italiani, con soluzioni differenziate sulla base delle esigenze degli enti locali.
Lo stanziamento complessivo 100 milioni di euro, di cui 30 per realizzazione nuovi impianti e 70 per rigenerazione e/o recupero di impianti preesistenti.
Contributi massimi attribuibili:
• euro 3.000.000 per tutti i Comuni a prescindere dalla popolazione residente (fermo restando la soglia dei 5.000 ab.), per la realizzazione di nuovi impianti sportivi dedicati all’attività agonistica;
• euro 3.000.000 per tutti i Comuni a prescindere dalla popolazione residente (fermo restando la soglia dei 5.000 abitanti), per la demolizione e ricostruzione di un intero impianto sportivo (500.000 in caso di demolizione integrale di tendostrutture o tensostrutture e relativa ricostruzione);
• euro 1.500.000 per i Comuni con un numero di abitanti superiore ai 50.000;
• euro 1.000.000 per i Comuni con popolazione residente fra 15.000 e 50.000 abitanti;
• euro 800.000 per i Comuni con popolazione residente fino a 15.000 abitanti.
È prevista una quota di cofinanziamento a carico del Comune richiedente pari ad almeno il 15% per richieste di contributo superiori ad euro 1.000.000, e ad almeno il 10% per richieste pari o inferiori ad euro 1.000.000.