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1 settembre 2026
30 ottobre 2026

Bando per il finanziamento di interventi di edilizia volti al recupero e alla riqualificazione di immobili inutilizzati, pubblici o privati, da destinare ad alloggi sociali in locazione permanente, a canoni inferiori a quelli di mercato, da mettere a disposizione di nuclei familiari e persone con difficoltà nell’accesso al mercato immobiliare privato.

Gli interventi edilizi devono essere riconducibili alle seguenti categorie del d.p.r. 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico Edilizia) e s.m.i.:

− Manutenzione straordinaria (art. 3, co. 1, lett. b.);

− Restauro e risanamento conservativo (art. 3, co. 1, lett. c.);

− Ristrutturazione edilizia (art. 3, co. 1, lett. d.), escluse le opere di demolizione integrale e ricostruzione dell’edificio, incluso il recupero dei sottotetti ai sensi degli articoli 63 e 65 della l.r. 11 marzo 2005, n. 12 e il completamento di edifici.

Le proposte di intervento non possono prevedere l’acquisizione di aree o immobili.

Le proposte di intervento devono garantire tempi di realizzazione rapidi (collaudo opere entro 31/12/29).

Possono accedere all’agevolazione i soggetti pubblici - ad esclusione delle A.l.e.r. - e i soggetti privati (persone giuridiche), con sede operativa in Regione Lombardia.

Al momento della presentazione della domanda di agevolazione e fino al termine del periodo di gestione, i Soggetti beneficiari devono essere proprietari esclusivi o titolari di altro diritto reale di godimento sugli immobili oggetto di intervento; le proposte di intervento dovranno essere attuate direttamente dagli stessi proponenti.

La proposta d’intervento deve essere preliminarmente condivisa con il Comune su cui è localizzata (qualora non sia Soggetto beneficiario), al fine di condividerne le finalità in risposta a un effettivo e concreto fabbisogno abitativo.

Contributo a fondo perduto, di entità legata alla durata del servizio abitativo sociale.

La dotazione finanziaria del Bando è pari a euro 48.000.000; il contributo concedibile per ogni proposta di intervento potrà essere nella misura del 100% dei costi ammissibili, fino a un massimo di euro 2.000.000.

Non saranno ammesse a finanziamento le proposte di intervento il cui investimento ammissibile risulti inferiore o pari a euro 200.000.