Home > Regione Lombardia > Allevamenti zootecnici in aree montane - Edizione 2026
7 luglio 2026
8 settembre 2026
La misura intende supportare le strutture zootecniche di montagna, al fine di valorizzare e potenziare le attività già presenti, rafforzandone l’economia e il ruolo nella difesa del territorio e del paesaggio. Sono finalità specifiche della misura: migliorare la produttività delle strutture e degli impianti pubblici per allevamenti zootecnici; favorire lo sviluppo delle attività collegate alla produzione zootecnica primaria, quali la trasformazione, la conservazione, la commercializzazione e la vendita diretta dei prodotti trasformati; recuperare il patrimonio edilizio storico montano (maggenghi, alpi, malghe, ecc.); favorire la multifunzionalità delle strutture; aumentare l’efficienza energetica delle strutture.
Possono partecipare soggetti pubblici proprietari di terreni agricoli e/o di fabbricati e strutture ad uso zootecnico ubicati in comuni montani (Allegato B alla D.g.r. 9 dicembre 2019, n. 2611), ed in particolare: • Province; • Comuni; • Comunità Montane; • Università; • Parchi nazionali e consorzi ed enti autonomi gestori di parchi e aree naturali protette; • Enti Sanitari pubblici; • Enti dipendenti del SIREG (LR 30/2006).
Contributo a fondo perduto legato ad un progetto di investimento con valore minimo 50.000 euro e massimo 400.000 euro, di cui almeno 30.000 per interventi finalizzati alla produzione primaria. il contributo prevede i seguenti massimali: - fino al 90% della spesa ammessa a finanziamento per i Comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti (risultante dall'ultimo dato ufficiale disponibile dell'Istituto nazionale di Statistica), gli Enti gestori delle aree protette e dei siti di Rete Natura 2000, le Comunità montane; - fino al 50% della spesa ammessa a finanziamento per gli altri soggetti beneficiari. Ai sensi della normativa sugli aiuti di Stato, per gli interventi finalizzati alla produzione primaria è applicato un massimale di contributo pari a 50.000 euro, per tutti gli altri interventi, un massimale di contributo pari a 300.000 euro. La dotazione finanziaria complessiva del Bando è di 2.500.000 euro.