L’intervento ha come obiettivo il mantenimento dell’attività agricola e/o zootecnica in aree svantaggiate di montagna. Risulta essenziale, infatti, contribuire al presidio di queste aree fragili con l’erogazione di una indennità annuale per ettaro che compensi gli svantaggi che gli agricoltori devono affrontare per lo svolgimento delle attività agricole e di allevamento in dette zone, rispetto alle zone non soggette a svantaggi naturali. L’intervento, attraverso un’indennità annuale per ettaro di Superficie Agricola Utilizzata (SAU), compensa il mancato guadagno e i costi aggiuntivi sostenuti dalle aziende agricole nelle zone montane.
Obiettivi Specifici: sostenere un reddito agricolo sufficiente e la resilienza del settore agricolo in tutta l'Unione per migliorare la sicurezza alimentare e la diversità agricola nel lungo termine e provvedere alla sostenibilità economica della produzione agricola nell'Unione; contribuire ad arrestare e invertire la perdita di biodiversità, migliorare i servizi ecosistemici e preservare gli habitat e i paesaggi.
Imprenditori agricoli che risultano “Agricoltori in attività” ai sensi dell’art. 4, par. 5 del Reg. (UE) 2021/2115 e che esercitano l’attività agricola in aree svantaggiate di montagna.
La dotazione finanziaria complessiva dell’intervento per le domande presentate nell’anno 2026 è pari a € 25.500.000,00
L'aiuto consiste in un premio annuale per ettaro di superficie condotta il cui importo è differenziato in base alla tipologia colturale e, nel caso delle superfici pascolive e dei prati, all’altimetria e/o alla pendenza. Viene erogato un contributo per ettaro, fino a un massimo di 348€/ha per i pascoli, 590 €/ha per i prati permanenti, 261€/ha per i prati avvicendati, 391€/ha per i vigneti non terrazzati, frutteti, oliveti e castagneti 900€/ha per i vigneti terrazzati.