Valorizzazione dimore, ville, complessi architettonici e del paesaggio, parchi e giardini di valore storico e storico-artistico 2026
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L’ Avviso è finalizzato alla concessione di contributi regionali destinati alla valorizzazione di dimore, ville, complessi architettonici, parchi e giardini di valore storico e culturale accreditati nella omonima Rete regionale.
Le domande di contributo potranno riguardare esclusivamente i beni inseriti nella Rete e già visitabili dal pubblico, anche solo parzialmente e per appuntamento, o per i quali sia presentato un progetto finalizzato a consentire l'immediata fruizione.
Sono ammissibili le seguenti tipologie di interventi:
1. Interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria ai sensi del D.P.R. 380/2001;
2. Opere di restauro e risanamento conservativo;
3. Interventi di restauro su beni culturali mobili e superfici decorate di beni architettonici;
4. Lavori finalizzati al miglioramento dell’accessibilità o fruibilità dei beni;
5. Interventi di sistemazione del verde e del paesaggio;
6. Spese in conto capitale di valorizzazione, comunicazione e promozione (entro il 5% del costo complessivo ammissibile del progetto).
Il bando è rivolto ai soggetti, pubblici e privati, proprietari o gestori di dimore, ville, complessi architettonici, parchi e giardini di valore storico e culturale e/o paesaggistico, inseriti senza riserva, al momento di presentazione della domanda, nella Rete come da ultimo aggiornamento disponibile sul sito istituzionale regionale: https://www.regione.lazio.it/documenti/88998
Nel caso di beni affidati in gestione, se la domanda di contributo è presentata dal gestore, quest’ultimo è considerato a tutti gli effetti il beneficiario del contributo.
Contributo a fondo perduto, per un massimo di 50.000 euro.
Il contributo regionale non potrà superare per ciascun progetto:
• in caso di proposte di soggetti privati: il 50 per cento del costo complessivo ammissibile dell’intervento;
• in caso di proposte di soggetti pubblici: il 70 per cento del costo complessivo ammissibile dell’intervento.
Per le proposte presentate da Comuni con popolazione residente inferiore a 15.000 abitanti (dati ISTAT al 1° gennaio 2026) o da Comuni in stato di dissesto finanziario dichiarato ai sensi dell’articolo 246 del d.lgs. 267/2000, non è previsto obbligo di compartecipazione.
Nel caso di un bene già risultato beneficiario di precedente contributo regionale con L.R. n. 8/2016, non potrà essere inoltrata nuova domanda di contributo se l’intervento precedente non è già concluso all’apertura del bando.
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